Pasticceria Liquoreria Marescotti, di Cavo
Via di Fossatello 35R e 37R - Genova - T. 010 209 1226

RESTAURANT ~ LOUNGE BAR ~ CATERING ~ CONFECTIONERY
SI RISERVANO LE SALE PER EVENTI

La Storia

La Pasticceria, secondo alcune fonti già presente al termine del XVII secolo, ebbe diverse gestioni tra le quali Lagorio, Marenco e fu rilevata nel 1906 dalla Famiglia De Micheli-Marescotti, originaria di Novi Ligure, che operò un primo restauro degli arredi Carlo X e operò una fusione tra la pasticceria classica della Corte Sabauda e quella genovese, offrendo anche vini aromatici e vermouth di propria produzione. Sotto la gestione Marescotti il locale raggiunse una notevole fama, acquistare come souvenir un dolce Marescotti rappresentava un vero e proprio rito per i viaggiatori dei piroscafi che attraccavano a Genova. Alcuni genovesi ricordano la calca innanzi al locale allo sbarco della S.S. Constitution...

Quando il laboratorio non riusciva a soddisfare le richieste, veniva in aiuto il laboratorio della Pasticceria Cavo, simile per formazione e tradizione.

Alla scomparsa di Irma Marescotti, avvenuta nel 1979, la Pasticceria chiuse.

Trascorsero trent'anni prima che le serrande potessero essere nuovamente alzate.

Gli Arredi

Gli arredi rappresentano un archetipo di stile Carlo X; le parti strutturali sono in pioppo, mentre le lastronature sono ottenute da tre tipi di acero (dal basso verso l'alto: piuma, radica fiorita, fiammato) e da palissandro e bois de rose. I movimenti delle ante come anche i pomoli sono in ottone massiccio. Grande attenzione è stata usata dal Costruttore al fine di ottenere una eccezionale eleganza formale, sviluppando in particolare il senso di verticalità della boiserie, stemperata nell'imponenza grazie all'utilizzo di legni chiari.

Il contrasto con la chiarezza dell'acero è ottenuto mediante le modanature in palissandro e l'inserimento di elementi in marmo di Portoro proveniente dalle cave della Palmaria.

Posti a sigillo della boiserie si trovano la stampa raffigurante la Madonna del Dito e il grande orologio.

Il pavimento, creato appositamente per la Pasticceria, è in marmi policromi su disegno di Peter Paul Rubens, che lo creò per un Palazzo della Via Nuova.

La Loggia Gattilusio

La Pasticceria Liquoreria Marescotti è ospitata nella Loggia, facente parte di Palazzo Gattilusio, costruito dall'omonima potente Famiglia genovese nel tredicesimo secolo, primari rappresentanti della mercatura genovese volta all'Oriente. Furono Signori di Mitilene, città natale di Saffo e Alceo, per poco più di un secolo. Tra loro Caterina sposò, prima della sua incoronazione, l'ultimo imperatore di Bisanzio, Costantino XI Paleologo, e Francesco fu comandante in capo della flotta dell'Impero Romano d'Oriente. Il Palazzo fu ceduto alla Famiglia Centurione nel XVI secolo e riadattato aumentandone la superficie, ma non l'altezza, che è ancora oggi, come all'edificazione, di diciotto metri. Fu danneggiato dai bombardamenti della II guerra mondiale, i quali tuttavia non interessarono queste stanze, rimaste intatte.

Il Restauro

I restauri della Pasticceria, iniziati nell'aprile del 2007, sono durati dieci mesi, durante i quali sono stati dati al locale impianti tecnologici moderni e funzionali, e una squadra di veri artigiani si è occupata di rimuovere i numerosi strati di sporcizia presenti sulla boiserie, integrando le parti danneggiate con legname d'epoca. La boiserie è stata quindi finita a cera.

Le insegne sono state restaurate e integrate da Alberto Berra, il cui padre costruì le originali nel 1906.

La Riapertura

L'8 novembre 1996 Alessandro, pronipote di Attilio Cavo, si innamora della facciata abbandonata, della magia dei suoi marmi e dei ricami di ferro battuto, sceglie di ridarle vita; l'ultima volta che lo aveva visto era il 1979 durante una consegna. Il 25 gennaio 2006 convince gli eredi ed entra insieme a loro nel negozio, le bottiglie sono al loro posto, gli scaffali in bell'ordine, la cassa dove era stata lasciata ventisei anni prima, il giorno successivo alla scomparsa di Irma dovevano essere acquistati due litri di panna...

Il 29 marzo 2007 Alessandro ottiene di poter riaprire la Pasticceria, il marchio gli viene concesso per 99 anni in cambio del primo Amaretto di Voltaggio® prodotto ogni anno, impegnandosi ad esporre i ritratti di Irma e Beniamino, gli viene consegnato il clichet di stampa in bronzo del marchio Marescotti...

Nell'estate 2007 iniziano nel massimo riserbo i lavori di restauro, che vedranno impegnati decine di artigiani per riportarlo agli antichi fasti del 1860, anno in cui erano stati costruiti gli arredi in piuma d'acero e palissandro e il pavimento su disegno di Peter Paul Rubens.

Vedendo movimento intorno al negozio i Genovesi, memori del locale, temono che venga distrutto.

Il 14 settembre 2007 in occasione della Notte Bianca la facciata in marmo viene fasciata da un manifesto illuminato di otto metri di lunghezza per quattro di altezza, che riproduce una vecchia fotografia degli interni del negozio alla metà del Novecento, sotto appare la scritta “No manca guaei che arvimmu (opening soon)”, e poco sopra le torri di Porta Soprana, marchio dei Cavo. I Genovesi sono rassicurati. Un fotografo ritrae il manifesto mentre una donna orientale vi passa innanzi in costume di sete colorate e vince il premio fotografico FNAC 2007.

Il 12 dicembre 2007 vengono affidati i restauri delle insegne originali e la costruzione di quelle nuove ad Alberto Berra, con commozione riconosce sulle insegne originali del 1906, ora esposte nelle sale superiori, il numero telefonico del padre e la scritta “Fratelli Berra”...

Il 4 marzo 2008 alle 17.38 viene prodotto il primo caffè dopo ventotto anni dall'ultimo servito da Irma Marescotti.

Il 16 aprile 2008 alle 17,15 si riaccendono i lampioni esterni della Pasticceria Liquoreria Marescotti, alle 17,30 le serrande elettriche vengono alzate alla presenza dei media e delle Autorità.

Il Marchio e i novantanove anni

Il marchio Marescotti è stato dato in concessione alla Famiglia Cavo per novantanove anni, a corrispettivo dell'utilizzo dello stesso la Famiglia Cavo corrisponde ogni anno agli Eredi Marescotti il primo Amaretto di Voltaggio prodotto nell'anno solare, e mantiene esposti i ritratti fotografici di Irma e Beniamino Marescotti.

Il ritorno del Marescotto

La Pasticceria Liquoreria Marescotti acquisì grande fama non solo grazie alla pasticceria di alta qualità prodotta ma anche grazie ad un aperitivo: il Marescotto. A base di vermouth ed erbe aromatiche il Marescotto rappresentava un rito che ora la Pasticceria Liquoreria Marescotti torna a proporre dalle 17 di ogni pomeriggio, aggiornando la quotidiana autogratificazione dell'aperitivo con un buffet allestito nei tavoli di cristallo della sala centrale climatizzata.

La tecnologia

Dalle luci ai cablaggi tutti gli impianti della Pasticceria sono stati concepiti all'insegna delle tecnologie moderne, avendo cura di nasconderle ove possibile.

L'intero locale è coperto da rete Wi-Fi™ a banda larga gratuitamente fruibile dagli avventori, le targhette in ottone che indicano all'esterno la presenza della tecnologia Wi-Fi™ sono state costruite dalla Famiglia Berra, che realizzò le insegne esterne nel 1906.

Un set cinematografico ideale

Grazie all'ambientazione improntata all'eleganza formale ottocentesca e alla particolare illuminazione dorata vicina come tonalità e calore della luce alle lampade a filamento di carbone, la Pasticceria è un set cinematografico ideale e caratteristico nella Genova più antica.

Facciata Ingresso Sala principale Sale superiori Sale superiori La cassa L'ingresso antico Foto d'epoca Alessandro Cavo
Google Groups
Iscriviti alla mailing list
Email:
Visita questo gruppo
Siamo aperti dal Lunedì al Sabato
Lunedì-Sabato dalle 8 alle 20